VIVERE CON UN FILO D’ARIA

Aggiornamento: 21 feb

Sindrome ostruttiva dei cani Brachicefali (BAOS)

Negli ultimi anni abbiamo assistito alla diffusione esponenziale di alcune razze canine che dal punto di vista medico ci sentiamo di definire a volte “problematiche”. Tra queste le razze dette “brachicefale”, ossia, informalmente, tutte le razze con il muso schiacciato, quali Carlino, Bulldog Inglese, Bouledogue Francais, Pechinese, Shih Tzu, Boston Terrier, etc. Queste sono predisposte ad alcune malformazioni anatomiche, a carico delle prime vie respiratorie, che possono mettere in serio pericolo la vita dei nostri amici a quattro zampe.

Tra le più comuni ci sono la stenosi delle narici, il palato molle troppo esuberante, la lingua che può presentare un volume notevole, pliche della mucosa orale in rilievo e dimensione della trachea troppo ridotta. Tutti questi elementi, a volte presenti tutti insieme, contribuiscono a formare la BAOS.

Dobbiamo ricordare, a questo punto, che il cane ha una delicata termoregolazione e che in caso di surriscaldamento disperde calore attraverso l’iperventilazione, non essendo provvisto di ghiandole sudoripare e non potendosi “togliere il cappotto”. Spesso abbiamo visto i nostri cani ansimare velocemente ed esporre la lingua al flusso d’aria, usandola come un radiatore nel tentativo di disperdere calore. Va da sé che, se la colonna d’aria che attraversa le prime vie aeree non è sufficientemente voluminosa, oltre alla ridotta ossigenazione avremo un’inefficace dispersione di calore con un conseguente “colpo di calore”. Questo evento può essere a volte fatale.

È importante essere consapevoli che non esistono cani brachicefali con vie respiratorie normali… La riluttanza al movimento e al gioco, la facilità ad affaticarsi, il respiro affannoso e russante, il peggioramento della respirazione in ogni situazione di stress, le crisi di affanno respiratorio di fronte alla minima difficoltà, la rapida comparsa di cianosi sotto sforzo o, peggio, le sincopi, devono essere considerati tutti campanelli d’allarme per sospettare un problema ostruttivo a carico delle prime vie aeree che necessita di un approfondimento diagnostico urgente.

La visita in età precoce, già a partire dai 5 o 6 mesi di età, è fondamentale per valutare la presenza di segni riconducibili a una iniziale Sindrome Ostruttiva. La diagnosi precoce, oltre a permettere di rallentare l’evoluzione della malattia, è la premessa essenziale per far ritrovare una qualità di vita migliore al nostro animale.


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